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U.PHO.S. (2005 – 2010)

Artwork Galleries

U.PHO.S. (2005 – 2010)

U.PHO.S.

Unidentified Photographic Subjects

(2005-2015)

 

For almost twelve years Mauro Fiorese has documented places and situations on the borderline between reality and fiction. The spirit that moved his research was the need to transcend the visual information we encounter every day in order to discover new worlds through the photographic medium.

 After a long period of iconographic research both in amateurs on-line archives as well as in official State archives recently opened up to the public, the photographer took countless trips to remote sites on Earth with the intent of producing the first official archive of Unidentified Photographic Subjects.

The pictures of Fiorese tell us about presence as well as absence: the photographic subject is always real, for it was “found” and existing in front of the photographer when he clicked the shutter, but it always and mysteriously remains difficult to identify. They are in fact objects far from our daily life or common objects that, once decontextualized, undergo a transfiguration suggesting us uneasy feelings.

The work seen as a whole takes on the significance of photographic evidence, in a almost scientific and forensic sense of the term, of a specific moment, only chronologically and geographically defined.

 

 

Per oltre vent’anni Mauro Fiorese ha documentato luoghi e situazioni al limite tra reale e immaginario. Ciò che lo ha spinto in quest’indagine è stata la necessità di andare oltre le informazioni visive in cui ci imbattiamo ogni giorno per scoprire, tramite la fotografia, nuove realtà.

Dopo un lungo periodo di ricerca iconografica, condotto sia su archivi amatoriali on-line che in archivi di Stato recentemente resi pubblici, l’autore ha intrapreso innumerevoli viaggi in remote località del nostro Pianeta con l’intento di produrre il primo archivio ufficiale di Soggetti Fotografici non Identificati (U.Pho.S.).

Le fotografie di Fiorese ci parlano contemporaneamente di presenza e di assenza: il soggetto fotografato è reale, in quanto esistente dinnanzi al fotografo nel momento dello scatto, ma rimane sempre e misteriosamente difficile da identificare. Si tratta infatti spesso di oggetti lontani dal nostro quotidiano oppure di oggetti comuni che, decontestualizzati, subiscono una trasfigurazione suggerendoci sensazioni inquietanti.

L’opera finale assume il significato di “prova fotografica”, in un’accezione quasi scientifica del termine, chiamata a testimoniare un momento solo cronologicamente e geograficamente definito.

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